Processi partecipativi, innovazione sociale e riuso adattivo per il patrimonio culturale delle comunità di vita consacrata

Dal 30 agosto al 6 settembre 2026 Lucca sarà il centro di un’importante riflessione sul futuro del patrimonio delle comunità religiose con la Summer School internazionale “Processi partecipativi, innovazione sociale e riuso adattivo per il patrimonio culturale delle comunità di vita consacrata”.
L’iniziativa nasce dalla crescente attenzione verso il fenomeno della riduzione delle comunità religiose e della conseguente dismissione di conventi, monasteri e altri complessi ecclesiastici. Si tratta di un patrimonio diffuso che rappresenta una parte significativa della storia, dell’identità e della vita sociale dei territori e che oggi richiede nuove strategie di valorizzazione capaci di coniugare tutela, sostenibilità e utilità pubblica.

Per una settimana, 21 studenti, dottorandi e ricercatori provenienti da università italiane ed europee saranno impegnati in attività formative, laboratori progettuali, visite studio e momenti di confronto interdisciplinare. Al centro dell’edizione 2026 vi è l’ex monastero delle Monache Agostiniane di Vicopelago, acquisito dal Comune di Lucca e attualmente interessato da un percorso di riuso culturale e sociale sviluppato insieme alla Cooperativa Agricola Sociale Calafata.
L’obiettivo del laboratorio sarà elaborare proposte e scenari per una rifunzionalizzazione dell’intero complesso, valorizzandone il patrimonio storico, culturale e sociale e restituendolo alla collettività come luogo di inclusione, cultura e innovazione sociale.

Inoltre si svolgeranno due convegni:

“Valorizzazione sociale e culturale dei beni sottoutilizzati o dismessi delle comunità di vita consacrata: Risultati e processi” – 2 Settembre, Oratorio di San Giuseppe – P.zza Antelminelli, Lucca.
L’incontro riunirà studiosi, professionisti, amministratori ed esponenti del mondo ecclesiale per analizzare esperienze di recupero e rigenerazione attive in diverse regioni italiane. Attraverso il confronto tra casi studio e metodologie operative, il convegno punta a costruire un primo repertorio di buone pratiche utile a guidare futuri processi di valorizzazione del patrimonio ecclesiastico in dismissione.
L’iniziativa è riconosciuta dall’Ordine degli Architetti e attribuisce 8 crediti formativi professionali (CFP) ai partecipanti.

“Dal campo alla fabbrica: Paesaggi e architetture della produzione agroalimentare” – realizzato con il sostegno della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali – 3 Settembre, Parco Scientifico di Capannori – LU.
L’appuntamento approfondirà il rapporto tra comunità religiose, attività produttive e trasformazione del paesaggio, evidenziando il valore dei saperi tradizionali, delle colture storiche e delle pratiche manifatturiere che per secoli hanno caratterizzato molti insediamenti conventuali. Temi che oggi assumono particolare rilevanza alla luce dei processi di dismissione e delle sfide legate alla conservazione del patrimonio materiale e immateriale dei territori.
La partecipazione al convegno consente il riconoscimento di 3 CFP per gli iscritti all’Ordine degli Architetti.
Visite, esperienze sul campo e iniziative aperte alla cittadinanza.

Successivamente, il 4 settembre, l’ex monastero di Vicopelago aprirà le proprie porte al pubblico con visite guidate curate dai partecipanti alla Summer School. La giornata si concluderà con un momento musicale dedicato alla memoria del legame tra il complesso e Giacomo Puccini, che frequentò a lungo la comunità religiosa dove visse la sorella Iginia, suor Enrichetta.

Promossa dal Centro Studi Cherubino Ghirardacci APS, dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca, dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, dalla rivista IN_BO, dalla community Open Landscape Academy e dalla Cooperativa Agricola Sociale Calafata, la Summer School si propone come un laboratorio internazionale di idee e strumenti per trasformare il patrimonio ecclesiastico dismesso in una risorsa per il bene comune.
La Summer School gode del patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, del sostegno dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana (con la presenza del Direttore, don Luca Franceschini), del Comune di Lucca e dell’Arcidiocesi di Lucca, della Caritas Italiana, di ICOMOS INTERNATIONAL – PRERICO e vede la partecipazione di importanti esponenti del mondo ecclesiale e accademico.

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