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Podcast L’Istituto si Racconta: Il Museo del Colle del Duomo

Podcast L’Istituto si Racconta: Il Museo del Colle del Duomo

Ascolta il Podcast :  Il Museo del Colle del Duomo Racconta

Benvenuti nel podcast ufficiale del Museo del Colle del Duomo di Viterbo: L’Istituto si Racconta

Istituito durante il Giubileo del 2000 per valorizzare il patrimonio diocesano, il Museo del Colle del Duomo rappresenta oggi il cuore culturale di Viterbo e la porta d’accesso al suo celebre Polo Monumentale.
Attraverso un percorso coinvolgente, il Museo racconta la storia della città dalle origini ad oggi: si parte dai reperti villanoviani, etruschi e romani della sezione archeologica per poi passare alla galleria d’arte, che custodisce capolavori dal Duecento al Settecento con opere di maestri come Cavarozzi, Romanelli, Corvi e la celebre Crocifissione attribuita a Michelangelo. La visita culmina nei preziosi Tesori dei Papi, un’eccezionale collezione di paramenti e oggetti sacri appartenuti ai Pontefici e storici prelati della diocesi, tra cui la rarissima veste di San Bonifacio del XII secolo.
L’esperienza si completa con un suggestivo itinerario guidato che conduce alla scoperta dei luoghi più segreti ed esclusivi dell’adiacente Cattedrale di San Lorenzo e del Palazzo dei Papi.

 

Benvenuti nella prima puntata del Podcast Il Museo del Colle del Duomo Racconta: Il Colle tra Storia e Legenda.
A guidarvi c’è un cicerone d’eccezione:Niccolò della Tuccia, storico inviato dal Quattrocento.
Soldato,cinque volte Priore e autore delle celebri Cronache di Viterbo, Niccolò vi accompagnerà alla scoperta del Museo del Colle del Duomo — un luogo unico, nato per il Giubileo del 2000 per iniziativa di Monsignor del Ciuco e oggi gestito da Archeoares. Un affascinante ponte tra passato e presente, dove la storia di Viterbo torna a parlare direttamente a voi!

 

Il Museo del Colle del Duomo racconta | Ep. 2 | Dalle Origini al Medioevo
Un viaggio nel tempo guidato da Niccolò della Tuccia, cronista del Quattrocento.

In questa puntata esploriamo i tesori del Museo tra storia, simboli e misteri: ·
Etruschi: L’urna cineraria di Vulci e le origini del territorio. ·
Romani: La Dea dell’Abbondanza, tra simboli di fertilità e segni zodiacali dedicati al raccolto.
Medioevo: L’Arco di Ciborio e il significato sacro del pavone.   ·
Il Mistero: Il cimitero della Cattedrale e la caccia alla tomba perduta di Papa Alessandro IV.
Da non perdere: L’analisi dettagliata della statua romana grazie alle tecnologie ad alta definizione.

 

Il Museo del Colle del Duomo racconta | Ep. 3|  Figure e Colori
Un viaggio tra arte e mistero insieme al cronista Niccolò della Tuccia.
In questa puntata scopriamo:
Tre Madonne col Bambino a confronto:
Duecento: La Madonna della Carbonara, icona medievale e “manifesto” anti-eresia dalla storia travagliata.
Quattrocento: Il capolavoro di Benvenuto di Giovanni, carico di simboli (il cardellino come “spoiler” della Passione) ed esposto anche al Quirinale.
Seicento: La versione di Bartolomeo Cavarozzi, allievo di Caravaggio, maestro della luce e del naturalismo.
Scene di Martirio: le opere intense di Strigelli (San Bartolomeo) e Domenico Corvi (San Giovanni Battista)
Il Grande Giallo: La Crocifissione attribuita a Michelangelo.Un’opera ricca di enigmi: lo sfondo viterbese, modifiche successive e l’insolito perizoma rosa.

 

Il Museo del Colle del Duomo racconta |Ep. 4| Ombre e Misteri dal Passato
Un viaggio nel tempo guidato da Niccolò della Tuccia, cronista del Quattrocento.

In questo quarto episodio de Il Museo del Colle del Duomo si racconta, il cronista Niccolò della Tuccia ci accompagna tra i tesori della sezione di Arte Sacra, dove la storia prende letteralmente voce.
In questa puntata ascolterete:
Papa Giovanni XXI e il suo pallio: il “papa spano” ricordato da Dante Alighieri ci racconta la sua breve e tragica vita a Viterbo e l’incredibile odissea della sua sepoltura.
I Santi Valentino e Ilario: la drammatica storia dei martiri del IV secolo e come il loro reliquiario a due teste sia diventato un simbolo di protezione per la città nei momenti più bui.
L’Angelo Reliquiario di San Giovanni Battista: tra pestilenze, grandi processioni alla Madonna della Quercia e il mistero di una delle reliquie più contese della cristianità.
*Quante vite può avere una memoria? Scopritelo ascoltando il nostro viaggio nel tempo!*

 

Il Museo del Colle del Duomo racconta | Ep. 5 | Santa Rosa da Viterbo: Tra Fede, Miracoli e Identità.
Un viaggio nel tempo guidato da Niccolò della Tuccia, cronista del Quattrocento.

In questa quinta puntata, il cronista Niccolò della Tuccia ci porta a scoprire la figura più amata, simbolica e venerata di Viterbo: Santa Rosa.
In questo episodio:
il dipinto prende voce: attraverso l’opera custodita al Museo, è la stessa Rosa a raccontare la sua vita: dalla rara condizione fisica all’audace predicazione durante il dominio di Federico II.
I simboli e i miracoli: il significato allegorico della prova del fuoco, l’incontro con l’eretica a Vitorchiano e il sogno mancato di entrare nel monastero delle Clarisse.
Il legame indissolubile con la città: dalla ritrovata incorruttibilità del corpo fino alla maestosa tradizione della Macchina di Santa Rosa, la torre illuminata alta 30 metri e riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
Una storia di coraggio e devozione che continua a far battere il cuore di Viterbo.

 

Il Museo del Colle del Duomo racconta |Ep. 6| Arte Contemporanea: Il Futuro della Memoria.
Un viaggio nel tempo guidato da Niccolò della Tuccia, cronista del Quattrocento.

In questo sesto episodio, il cronista Niccolò della Tuccia ci guida attraverso la sezione dedicata all’Arte Contemporanea, dove il passato dialoga costantemente con il presente.
In questa puntata conclusiva ascolterete su :
I bozzetti di Francesco Nagni: Il processo creativo dello scultore viterbese e la sua originale reinvenzione iconografica della statua di Santa Lucia.
Il tratto di Ludovisi: I disegni che ripercorrono il martirio dei Santi Valentino e Ilario nei luoghi storici di Viterbo, tra il fiume Urcionio e il Ponte Camillario.
Arte e Parola: Le donazioni contemporanee di Cianti e Talotta, le croci di Rapetti Mogol accompagnate dalle poesie del Vescovo Mons. Piazza e la toccante Crocifissione di Alessio Paternesi, tra i fondatori del museo stesso.

Un viaggio che chiude il cerchio: perché un museo non serve solo a custodire il passato, ma continua a vivere grazie a chi lo attraversa.

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