ORTONA: LE CHIESE SCOMPARSE
Chiesa di San Giuseppe
Chiesa di San Giuseppe
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La Chiesa di San Giuseppe – nota anche con la denominazione di “Santa Croce in Gerusalemme” – era stata edificata su Corso Vittorio Emanuele e più precisamente nel luogo in cui anticamente sorgeva la Chiesa di Santa Sofia vecchia, già in rovina e successivamente demolita.
Costruita in stile neoclassico, in facciata era scandita da una vivace composizione lineare disegnata dalle due colonne scanalate poste ai lati del portale e sormontate da una trabeazione piatta, dall’alternarsi degli elementi scultorei e dal coronamento con timpano sporgente.
La Chiesa di San Giuseppe viene menzionata nell’Onciario del 1751 – con l’indicazione della sua collocazione nei pressi della Piazza Grande di Terranova – mentre nel Liber matrimoniorium 1625-1744 e 1745-1800 conservati presso l’Archivio Parrocchiale della Biblioteca Diocesana di Ortona risultano attestati i numerosi matrimoni celebrati all’interno della chiesa, connotata da caratteri semplici a dispetto della complessa facciata secondo il profilo tracciato dal poeta Luigi Dommarco nel 1961.
I bombardamenti degli anni 1943-1944 danneggiarono l’edificio religioso ma non in maniera irreversibile: tuttavia, l’auspicata ricostruzione della Chiesa di San Giuseppe non ebbe luogo, e un medaglione in cotto con l’effigie a rilievo di San Giuseppe ne è l’unico ricordo, mentre al posto della chiesa resta ora un’attività commerciale.
Celato dietro la mancata ricostruzione delle due chiese dislocate lungo Corso Vittorio Emanuele e intitolate rispettivamente a San Giuseppe e a San Bartolomeo era l’intento di dislocare gli edifici religiosi in maniera più capillare sul territorio. A tal proposito, nel 1955 l’architetto Ennio Villante di Lanciano fu incaricato di eseguire un “progetto per la ricostruzione di chiese in sostituzione di quelle di S. Bartolomeo e S. Giuseppe distrutte da eventi bellici nell’abitato di Ortona, da trasferirsi nella zona portuale della città stessa”, che fu poi riutilizzato per l’edificazione della Chiesa di Cristo Re, dunque con intenti diversi rispetto agli ambiziosi propositi iniziali.
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