La Cattedrale della Madonna del Ponte: storia, arte, devozione

I restauri nella Cattedrale nel XX secolo

I restauri nella Cattedrale nel XX secolo

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La particolare caratteristica della Cattedrale della Madonna del Ponte di Lanciano di essere stata edificata sull’originario ponte di Diocleziano e sulle sue successive ricostruzioni in tempi e modi diversi con altrettanti materiali è alla base anche delle sue annose problematiche strutturali, aggravate anche dalla notevole altezza del complesso dal fondo valle e dalle conseguenti e amplificate oscillazioni prodotte dai terremoti e dagli assestamenti del terreno.

Durante il XX secolo numerosi sono stati i crolli – localizzati a porzioni del complesso – e i conseguenti lunghi periodi di chiusura della cattedrale (1904, 1909, 1920, 1930, 1950) al fine di sottoporla a delicati lavori di restauro e consolidamento. In particolar modo nel 1930 con i progetti dell’Ing. Vincenzo de Cecco e nel 1950  con  quelli dell’ architetto Ennio Villante importanti lavori di consolidamento, come la posa in opera di contrafforti per contenere la spinta delle volte sui muri laterali, rinforzarono l’edificio limitando seppur in parte i danni strutturali causati dal successivo terremoto del 1984, con ripercussioni ad archi e volte che coinvolsero anche gli apparati decorativi dipinti.

Il complesso iter burocratico, progettuale e di finanziamento della Cattedrale della Madonna del Ponte di Lanciano per i danni post sisma fu articolato per varie fasi stabilite anche dalla gravità delle varie situazioni: dopo lavori di pulitura e di restauro di affreschi, cornici e stucchi dorati propedeutici al puntellamento delle volte, l’intervento di consolidamento e restauro fu mirato alle varie porzioni del complesso religioso.

Dopo i più ampi lavori di consolidamento estesi alla copertura a tetto, ai plafoni, agli archi e alle murature, alle fondazioni al di sotto del pavimento e ai riporti architettonici (capitelli, cornici e cornicioni), si procedette al restauro delle opere artistiche (affreschi e tele), al rifacimento delle opere di servizio, all’adeguamento alle normative liturgiche in particolar modo nell’area presbiteriale e, in ultimo, al restauro degli arredi lignei, riconsegnando infine la cattedrale al culto e alle sue funzioni religiose il 30 agosto 1996.

Documentano e attestano in maniera puntuale questa ampia e complessa fase di restauri i numerosi progetti corredati da piante, prospetti, sezioni trasversali e prospettiche della Cattedrale della Madonna del Ponte.

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