Per diventare grandi occorre essere piccoli: Margherita Antoniazzi (La Devota della Costa)
Per secoli la storia tace ma…
Per secoli la storia tace ma…
Ai primi di febbraio del 1565 Margherita è avvertita dall’apparizione della Vergine del suo prossimo passaggio alla vita eterna. Colta da un’inspiegabile febbre che dura tre mesi, il 21 maggio parte per il Paradiso.
In Archivio diocesano si conservano le carte originali dei ‘Processi’ di beatificazione condotti tra il 1619 ed il 1620, unica fonte scritta ed attendibile sulla vita e sui miracoli della ‘santa’ di Costageminiana.
A cura del vescovo di Piacenza Claudio Rangoni il 5 gennaio 1619 ha inizio il processo di beatificazione di Margherita Antoniazzi, presto interrotto a causa della morte del Presule. Viene ripreso il processo su incarico del vescovo di Piacenza Giovanni Linati, successore di mons. Rangoni, ma col tempo tali procedimenti si interrompono.
Per mettere fine a questo lungo intervallo, nel 1999 si costituisce un ‘Comitato’ per la riapertura del processo di beatificazione. L’iter processuale si riapre, nel medesimo anno, per volontà del vescovo di Piacenza Luciano Monari e si chiude il 14 gennaio 2000. Nello stesso anno la documentazione è trasmessa al vaglio della Congregazione per le cause dei santi che il 22 febbraio 2002 riconosce la validità del processo diocesano.
Dagli anni ’90 in poi il ‘Comitato della Devota’ lavora per conservare la memoria della ‘santa’ che è ancora vivissima tra la gente.
Ogni anno la ‘Devota’ Margherita viene ricordata nei luoghi dove ha vissuto e dove ha operato.
La prima domenica di luglio alla ‘Rondinara’ presso la chiesa costruita sopra la grotta dove ha trovato rifugio nel 1531 per sfuggire alla peste. La seconda domenica di agosto invece i devoti di Margherita si trovano a Caberra di Costageminiana (Parma) nella chiesa dell’Annunziata.
I pellegrini, i viandanti e gli escursionisti possono raggiungere facilmente i luoghi dove ha vissuto la ‘Devota’ e visitare la mostra permanente collocata nel ricostruito piccolo monastero di Caberra (Costageminiana – Parma). I visitatori purtroppo vedono in loco attualmente quanto rimane del complesso monastico che, per mancanza di fondi, attende ancora di essere restaurato.
Visitabile pure è un’altra mostra permanente che si trova nel castello di Bardi (Parma) che illustra le tappe più significative della vita ‘santa’ di Margherita Antoniazzi detta ‘La Devota’ della Costa.
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