Per diventare grandi occorre essere piccoli: Margherita Antoniazzi (La Devota della Costa)
Obbedire sempre!
Obbedire sempre!
La peste finalmente passa e le persone tornano alle loro case. Anche Margherita rientra nella sua casa ma non ha pace perché la Madonna, appena dopo, le chiede di erigere una chiesa.
Dopo le ovvie obiezioni, la Devota cede alle insistenze della Vergine e subito si mette all’opera e girando di casa in casa e di borgo in borgo chiede l’elemosina implorando l’aiuto di tutti per realizzare quanto la Madonna le chiede.
Le difficoltà per realizzare tale opera ben presto si fanno sentire. All’interno da parte del fratello Luchino che rimprovera a Margherita certi atteggiamenti misticheggianti per evitare il lavoro con il gregge e passare le giornate nell’ozio. All’esterno da parte del Parroco di Costageminiana che non vede di buon occhio la costruzione di una chiesa, se pur piccola, a pochi passi della sua parrocchiale; questi teme la ‘concorrenza’ perché avrebbe sottratto parte dell’elemosina su cui si poteva contare all’epoca per vivere.
Il Parroco poi si rivolge al signore di Bardi, il conte Agostino Landi, facendo insistentemente presente le sue lamentele a tal punto che il nobile chiede di parlare a Margherita. Ella, con parole semplici ma ispirate, convince il Conte Landi tanto da offrire lui stesso parte del materiale per la costruenda chiesetta.
Giungendo da ogni parte copiose offerte, la chiesa, come è desiderio della Vergine, viene edificata a Caberra di Costageminiana e consacrata all’Annunziata il 23 maggio 1533.
Non solo la Chiesa ma anche il monastero. Vicina a questa chiesetta si pone mano anche alla costruzione di un piccolo complesso monastico che vede subito la presenza, oltre che di Margherita, di una consorella Catella Capiani e di altre ragazze che bussano alla porta del convento chiedendo di essere ammesse alla vita del piccolo monastero. Anche se il numero delle religiose del piccolo convento non supera mai la decina, la vita monastica è comunque scandita ogni giorno da preghiera assidua, lavoro ed esercizio della carità.
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