Dal Concilio Vaticano II ad oggi

Il battistero nella nuova sistemazione dello spazio sacro

Il battistero nella nuova sistemazione dello spazio sacro

La “riforma” dello spazio sacro, le cui basi sono state poste dalla Costituzione Sacrosanctum concilium del concilio ecumenico Vaticano II, ha posto in essere un percorso impegnativo di rinnovamento dell’impostazione e dell’azione ecclesiale nella celebrazione del Mistero di Cristo. I fedeli hanno sentito parlare del concilio e delle questioni che da esso ne scaturivano, ma il luogo in cui hanno davvero incontrato il concilio è all’interno delle proprie chiese: nell’uso della lingua nazionale si percepiva un Dio che parlava agli uomini con parole umane mentre nella figura del presbitero rivolto verso l’assemblea il senso di una Chiesa che incontrava l’uomo.

I poli sacri che maggiormente hanno risentito dell’innovazione sono l’altare con cui l’eucarestia è restituita al suo carattere di pasto comune e l’ambone, la cui comparsa definiva il posto centrale che la Scrittura ha nella esplicitazione della vita cristiana ma anche il fonte battesimale, in cui vengono elencati gli elementi che dovevano essere ristabiliti rispetto al passato, legando tale trasformazione alla revisione delle pratiche di iniziazione cristiana.

Spesso però, anche a discapito dei documenti emanati dalla Conferenza Episcopale Italiana, si è male interpretato il legame che vi è tra battesimo ed eucarestia, collocando la vasca battesimale nei pressi del presbiterio: ciò inserendo elementi caratterizzati da provvisorietà e di basso valore estetico oltreché di fragile significato, a discapito dei battisteri storici presenti nella molteplicità delle nostre chiese.

Occorre invece tenere presente il rapporto consolidato tra i due fuochi che evidenzia il battistero come fonte ed inizio del cammino cristiano e l’eucarestia come suo termine e luogo di destinazione, caratterizzando in tal senso la conformazione dell’architettura sacra. A tal fine si auspica di non perdere il senso del battesimo come sacramento dell’ingresso nella comunità cristiana, significato anche dalla collocazione del battistero e degli aspetti processionali del rito.

Proseguendo su questa linea, alcune esperienze di chiese recenti hanno evidenziato dei richiami tra lo spazio battesimale con il percorso della penitenza, ristabilendo una parentela antica.

Il tema del cosiddetto adeguamento liturgico di un edificio sacro, sia che si tratti di intervento sul costruito storico che di nuova edificazione, o meglio di riplasmazione dello spazio sacro, è dibattito attuale ancora oggi, a oltre cinquant’anni dal concilio e frutto di formazione continua di presbiteri, architetti ed artisti. La difficoltà maggiore risiede nel mediare le esigenze liturgiche ma anche pastorali con quelle progettuali e di tutela | valorizzazione dei beni artistici ed architettonici, tenendo sempre ben presente che per abitare, celebrare e trasformare occorre plasmare architettura ed arte a servizio della liturgia.

Your browser doesn't currently support this component
Please , update your browser

Sezioni del sito

Selezione lingua

  • Italiano
  • English
  • Deutsch
  • Français
  • Español