Le 7 ultime parole di Cristo

“Le sette ultime parole
del nostro Redentore in croce, consistenti in Sette Sonate con una Introduzione
ed al fine un Terremoto”
di Franz Joseph Haydn, fu composta per essere eseguita il Venerdì Santo del 1786 nella cattedrale di Cadice. Haydn concepì originariamente questa musica per
orchestra ma, dato il grande successo che riscosse, egli stesso ne elaborò
l’anno seguente una versione cameristica per quartetto d’archi e nel 1796 ne
licenziò un’ulteriore versione in forma di oratorio per soli, coro e orchestra.

L’opera consiste in una serie di
meditazioni musicali sopra le ultime sette frasi che, secondo quanto è
riportato nei Vangeli, Cristo pronunciò prima di morire sulla croce. Ciascuna Sonata suscita emozioni diverse e
talvolta contrastanti: dall’umana afflizione alla serena rassegnazione, dalla
profonda commozione alla fiduciosa speranza. Un’opera viva e attuale che,
oltrepassando i confini religiosi, può essere per tutti, credenti e non, spunto
di riflessione sul tema della sofferenza umana vissuta nel costante anelito di
un avvenire migliore.

In occasione della quinta domenica di Quaresima come
spunto di meditazione musicale sulla Passione di Cristo, il Maestro Andrea Panfili al pianoforte sarà accompagnato dal professore Pasquale Apolito in qualità di voce
recitante.

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